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venerdì 5 luglio 2019

TECSUN PL-880

                                      

Video: a confronto PL-880, DE1103, D-808 in onde corte SW su un debolissimo segnale e forte QRN su antenna a frusta con estensione filare di circa 5 metri

Ho avuto per qualche giorno un PL-680, una delle pochissime radio PLL ancora in produzione. L'ho trovata una buona radio per il costo, abbastanza completa. Sensibile in onde corte (siamo ai livelli del DEGEN DE1103), un po' troppo soggetta alle spurie provenienti dalla banda FM commerciale, ma con un audio SSB strepitoso (corposo e presente sui toni bassi), superiore anche a radio HF radioamatoriali di svariate misure più costose. Per qualche strano motivo però i segnali SSB piu deboli sparivano molto prima rispetto ad altre radio similari, forse a causa di una cattiva gestione del "soft muting" che la fa sembrare meno sensibile in SSB. 
Sono passato quindi al "maestoso" e più costoso PL-880, da piu parti osannato per la qualità audio generale molto buona. Una radio DSP ma (udite udite) straordinariamente non affetta dal maledetto "effetto muting" durante la sintonia manuale (diversamente non l'avrei presa). Quindi si può navigare tra le frequenze con un feeling quasi completamente "analogico" e con tutti i vantaggi dei numerosi filtri DSP disponibili.
Ma il primo impatto è stato un po' deludente. Non che la decantata qualità audio non ci fosse, anzi...in FM è convincente e in AM restituisce un suono caldo e poco stancante perché tende ad attenuare i fisiologici fruscii/QRM di fondo perché spinge soprattutto sui toni medi e bassi dello spettro audio. La delusione è venuta da piccole ma numerose sbavature: ad esempio l'audio non è poi così potente al volume massimo se si considera che alzandolo già al 70% iniziano le distorsioni dell'amplificatore che deteriorano pesantemente la qualità audio. E a volte, prima ancora delle distorsioni dell'amplificatore, si presentano risonanze meccaniche dovute alle plastiche rigide. Per cui l'entusiasmo iniziale è stato un po' frenato. Intendiamoci: come qualità audio è la Ferrari dei portatili, ma purtroppo è una ferrari con il limitatore a 100 km/h.
Ecco un altro esempio di anomalia audio: ad un certo livello di volume, diciamo intorno al 20%, si innesca un sibilo anomalo, generato dalla circuiteria di amplificazione. Non è la fine del mondo: basta spostare un po' la rotella del volume e si risolve, ma per il prezzo pagato e visto che il suo teorico punto di forza è la qualità audio, scoccia parecchio.
Come sensibilità in HF con la frusta siamo di pochissimo sotto al DEGEN o al PL680, quindi niente male, ma come resistenza alle immagini non brilla affatto. Quando mi trovo di notte in campo aperto e con forte propagazione si ricevono parecchie stazioni, laddove non dovevano esserci, anche con il solo utilizzo della frusta. La qualità audio SSB, poi, al contrario della qualità audio AM, è il vero tallone di Achille: primo perché il filtro più largo, il 4khz, non funziona e il filtro piu largo utile, il 3khz, è un po' strettino per un utilizzo continuativo anche quando non sarebbe necessario.
Se poi andiamo ad utilizzare i filtri ancor più stretti in dotazione l'acustica e la modulazione diventano cupi e praticamente incomprensibili, dunque sono pressoché inutilizzabili in fonia. 
Secondo poi si aggiunge un insopportabile effetto di distorsione (gracchiamento) nei picchi di modulazione nei segnali più forti, dovuto al comportamento dell'ACG abbastanza bizzarro (problema riscontrato su altri modelli DSP come il PL-365 e l' XHDATA D808 dunque temo sia un difetto congenito del chip dsp). Ma se non vi bastasse, sempre in SSB, c'è un effetto tremolio (o gorgheggio) della mdulazione che si presenta leggero già dai 15 mhz fino a peggiorare tantissimo verso i 30 mhz.
E non pensiate che tutti questi difettini siano dovuti a problemi di gioventù, perché sulla scheda del pcb risulta essere una unità del 2017.
Allora mi sono detto: va bene, è la classica radio da tenere in casa, dove la qualità audio può essere maggiormente apprezzata  giusto per l'ascolto dell'AM in onde medie e corte e FM commerciale. Tuttavia c'è da dire che può funzionare solo se alimentata tramite batterie, perché se collegata alla 220V il rumore elettrico la rende inutilizzabile... insomma è un'ottima radio desktop AM/FM pensata per l'uso portatile (se afferrate il paradosso).
Detto questo vanno sottolineati anche i pregi perché punti a favore ci sono (d'altro canto ricevitori economici cinesi esenti da magagnine e magagnette non esistono): ha una ergonomia eccezionale con le sue 3 manopole distinte (per la sintonia normale, sintonia fine e volume), immissione diretta della frequenza senza dover premere mille tasti come fosse una pianola, selezione distinta tra USB e LSB, passi SSB di 10 Hz leggibili sul frequenzimetro e, di nuovo, insisto sull'audio perché in modulazione di ampiezza, anche con segnali deboli, è meno stancante nell'ascolto prolungato e in FM è molto appagante anche solo per ascoltare il notiziario. E, sempre in modulazione di ampiezza, possiede dei filtri DSP che lavorano piuttosto bene (il filtro piu stretto, il 2.3 khz, è perfettamente utilizzabile quando necessario...non rende l'ascolto impossibile come invece accade per l'SSB) e nonostante la presenza del DSP possiede una sintonia "simil-anologica" senza muting.
Quindi, se si cerca un ricevitore portatile che vi delizi nell'ascolto delle bande AM/SW e FM commerciali (senza aspettarvi una cassa acustica della Bose), con la possibilità di utilizzare l'SSB (magari a piccole dosi, ma senza esagerare con l'SSB, che non sia il vostro pricipale ambito di ascolto altrimenti potrebbe deludervi) allora potrebbe essere la radio giusta, ma non ditelo al vostro portafoglio.

Degen DE1103 ricevitore PLL MW, LW, SW




Video: a confronto DE1103, PL-880, D-808 in onde corte SW su un segnale debolissimo

Fa specie che nel 2019 ci sia ancora qualcuno in ascolto con una radio ad onde corte. Fa specie perché con l'avvento del digitale (radio e internet) le vecchie bande HF si fanno sempre piu vuote (eccezion fatta per Radio Cina Internazionale che sembra voler monopolizzare tutte le frequenze), ma nonostante tutto, questo settore già di nicchia negli anni d'oro, continua oggi ad andare avanti, magari proprio grazie alle radio cinesi a basso costo che tèntano l'ascoltatore nostalgico.
Non ho grandi competenze in merito ma sono uno di quei nostalgici e improvviserò una recensione semi seria di alcuni modelli in mio possesso.

DEGEN DE1103 PLL (fuori produzione)
Per me è il piccolo principe delle radio LW,MW, SW, dal costo veramente contenuto per le prestazioni che offriva. Parlo al passato perchè è fuori produzione da un po' ed è stato sostituito da un modello esteticamente identico, con il medesimo nome, ma con un hardware DSP che ne ha stravolto tutti i punti di forza: sensibilità, sintonia analogica a PLL, reiezione alle immagini...
Ma non solo il DE1103 è stato stravolto: quasi tutti i modelli di radio che sono ora sul mercato e tutti i modelli futuri che usciranno, si basano sulla tecnologia DSP che processa il segnale digitalmente offrendo alcune interessanti novità ma introducendo limitazioni "sconfortanti".
Primo fra tutti il tuning manuale a "scatti", che introduce una pausa silenziosa ("muting") tra una frequenza e l'altra durante lo spazzolamento manuale delle frequenze. Perché è sconfortante?
Le frequenze LW/MW/SW (cioè da 0 a 30Mhz) alle quali si rivolgono questi ricevitori, sono frequenze radio da esplorare, setacciare palmo a palmo tra rumori e sibili, alla ricerca di segnali che spuntano solo in certi priodi del giorno o dell'anno (o di una intera decade), spesso evanescenti e fugaci. E' una giungla brulicante e sempre mutevole di suoni e rumori in mezzo ai quali andiamo a piluccare segnali vocali o digitali, conosciuti e sconosciuti.
Dunque per passare al setaccio efficacemente queste bande ci serve pazienza, un buon orecchio e una radio con sintonia manuale continua senza pause (senza muting) tra un Khz e l'altro, esattamente come fa qualsiasi radio tradizionale da che mondo è mondo.
La caccia di questi segnali è come la ricerca di un'ago nel pagliaio di notte muniti di una sola torcia. Ora: immaginate di avere due torce elettriche, una che fa una luce normale mentre l'altra che emette una luce lampeggiante (intermittente). Con quale di queste due torce vorreste mettervi alla ricerca dell'ago?
Ecco: la torcia intermittente (che vi farà venire un gran mal di testa e vi allungherà i tempi di ricerca) è la moderna radio DSP con muting. Per cui ritengo molto più saggio dotarsi almeno di una radio con sintonia classica PLL anche se fuori produzione come il DE1103.
Il valore di questa radio stava nel prezzo di vendita veramente molto modesto relativamente alle sue prestazioni di sensibilità, unite ad una buona capacità di bloccare i segnali FM spurii che molto spesso rientrano nel front end sporcando la ricezione in onde corte nelle aree urbane fortemente infestate da queste emittenti.
E' un po' meno performante se si hanno forti segnali in banda, perché è abbastanza soggetta a mostrare segnali di frequenza immagine anche se devo dire mi è capitato di peggio con radio piu "blasonate" tipo TECSUN PL680 o PL880.
La sensibilità in onde medie e lunghe con la sua antenna interna in ferrite è discreta, ma grazie a un bug firmware è possibile utilizzare l'antenna telescopica oppure una filare per migliorare l'ascolto (a patto che vi troviate lontano da zone infestate da rumori elettrici) e vi assicuro che in questa modalità c'è una differenza abissale. Certo: con una antenna omnidirezionale o una filare peggiorano le condizioni di interferenza e di frequenze immagini, ma si riesce anche ad arrivare veramente molto più lontano. Molto buona la sensibilità in onde corte con la sola antenna telescopica a frusta, che tende a calare solo verso l'estremo superiore di banda.
Essendo un ricevitore analogico a PLL dispone solo di 2 filtri meccanici. Quello più largo introduce una risposta audio molto spinta sui toni alti, dunque mette un po' troppo in evidenza i fastidiosi fruscii di fondo, problema più che altro dovuto alla risposta dell'altoparlantino che è mal ottimizzato e lavora con enfasi sulle frequenze audio medio alte. Con il filtro stretto la gamma audio si "restringe" notevolmente, i toni alti spariscono e l'acustica diventa molto cupa e ovattata. Fa comunque il suo sporco lavoro decentemente.
In SSB il filtro largo è molto largo. In banda con affollamento non sarà difficile ascoltare piu QSO ravvicinati. Il filtro stretto migliora un po' la situazione pur non restituendo una selettività al pari di un filtro DSP.
Un aspetto decisamente negativo in SSB, diciamo sulle frequenze da circa 20mhz a 30Mhz, è un effetto "tremolio" nelle modulazioni, abbastanza fastidioso. Si ha la sensazione di non riuscire a centrare perfettamente il segnale, ma in realtà è un difetto della radio (riscontrato anche sul PL-880 ma completamente assente nell' XHDATA D-808)
Ho avuto diversi esemplari di questa radio e ho trovato differenze tra loro: alcune sono maggiormante afflitte da questo difetto di "tremolio" in SSB, altre meno.
Sempre per rimanere in tema di standard qualitativo, non ho trovato un esemplare che avesse la stessa intensità nella retroilluminazione del display rispetto ad un altro. E' chiaro che gli standard di produzione cinesi non sono il massimo, ma per un ricevitore tutto sommato più che discreto (e per soli 50 euro) ci si passa tranquillamente sopra.
Ha anche i tasti retroilluminati, una cosa più unica che rara, perfetto per spedizioni notturne.
A livello di ergonomia, come scritto da più recensori, non brilla di certo: ad esempio non esiste un tasto diretto per alzare o abbassare il volume; non ha la possibilità di selezionare distintamente LSB o USB, quindi bisogna lavorare con la rotella del BFO per centrare correttamente il segnale e ciò a discapito di una "caccia" proficua ai segnali SSB più evanescenti. Ancora: non ha un efficace sistema di scansione automatico della banda, ma d'altro canto è una radio vecchio stile: tutto manuale e rigorosamente a orecchio come piace a me.
Nonostante tutti questi difetti "veniali", la considero un prodotto casualmente nato sotto una buona stella e da piu parti comprensibilmente elogiato. Ogni tanto qualche esemplare si trova usato in rete. Lo consiglio vivamente specie al neofita.